lunedì, luglio 02, 2007

MorattiFesta

Venerdì sera, 29 giugno, mio compleanno, c'era la festona annuale a casa Moratti a Imbersago, in provincia di Lecco. Miki, il celeberrimo chitarrista dei Blue Tarsky, ci ha simpaticamente e democraticamente invitato a presenziare ("se non venite vi ammazzo") e pertanto la combriccola Mario-Emiliano-Die-Teo-ilmioamicoCarlofoggiansvedese-io si è recata in quel del lecchese per assistere all'esibizione. Grazie Miki. Grazie Miki, perché è stato un festone dda paura. Andiamo con ordine: in macchina siamo io Carlo e Teo; dopo alcune peripezie viabilistiche (ci siamo persi, ihih) giungiamo al cancello dello Zio Massimo e troviamo un servizio d'ordine iperpreciso che smista le macchine:"Andate a destra, seguite gli altri, in fondo c'è il parcheggio". In fondo vuol dire percorrere una strada sterrata bella lunga lunga per giungere a un prato semiimmenso adibito a parcheggio. Centinaia di macchine? Direi di sì. Affluenza totale? C'è chi diceva 4000 persone, ma è una bomba per me. 2000 però c'erano!
Andando verso il parcheggio dico a Teo:"Mi sento che stasera becchiamo un sacco di gente conosciuta". Non ho manco finito di chiudere la macchina che becco già Davide con gente del Vittorini. Bella lì, si comincia subito.

Camminiamo un po' e arriviamo al palco, guidati dal frastuono infernale della band, i Blue Tarsky! Ecco Miki sul palco che se la sbuffoneggia alla grande: sotto ci sono Die Mario e Emiliano già arrivati (dopo peripezie ben maggiori delle nostre, ma con una vittoria al gratta e vinci in più!). Passano due minuti e ecco che becco Gio, Albi Codazzi e Teo Soldati, bella lì ci sono tutti!
La musica va alla grande, la festa merita e c'è veramente un botto di gente. Balliamo, cazzeggiamo, chiacchieriamo e comincio ad avere un po' di fame e sete. Allora con Carlo ci dirigiamo al bancone dove prendono le ordinazioni: da vero napoletano (chiedo venia Paul) mi metto nel posto più tattico (senza passare davanti, solo giusto piazzamento) e sbeffeggio almeno 5 o 6 babbazzi che erano davanti al bancone come dei coglioncelli, ihihi. Sto laterale e il tipo mi dà retta: ordino 4 panini e in 5 minuti Carlo e io ci rifocilliamo, offrendo gli altri due a Gio e una che Carlo ha beccato in giro.
Dopo ritrovo la combriccola e la serata prosegue come prima, magari facendo una breve passeggiata nella zona che va verso il campo di calcio (villa STERMINATA, non ce n'è). C'è pure tempo di incontrare FabryTombaAlè che mi dice essere già alla sua terza festa da Moratti (Stakanov è nulla al confronto).
Dopo un paio d'ore mi rendo conto che il nostro chitarrista preferito è sparito: ma dove cavolo sarà Miki? Lo do già per infrattato, quando lo ritrovo vicino al bancone del bar Con Albi e due tipe; dire che Miki non era sobrio non rende semplicemente l'idea, eheh.

Sul palco c'è pure il padrone di casa, qui ritratto in foto da un Mario che non aveva troppa dimesticchezza con la fotocamera, you know waht I mean. La serata prosegue molto bene tra diavoli e angeli (la serata era a tema) e gente normali (tipo noi, almeno ufficialmente). Tra una cosa e l'altra si fanno le quattro e ci diciamo che può anche andar bene così. Diego fa un buon fuoriprogramma finale e la serata termina in allegria.
Bella Gigio, l'anno prossimo ai cancelli ci saremo senz'altro!

3 commenti:

ARCHY-FRANCESCO ha detto...

Ma stai a scrivere il diario di Ciccio Frank ???

fe ha detto...

carlo secondo me i 25 anni ti hanno fatto male...

théo ha detto...

discordo

grande post, era ora!