lunedì, ottobre 29, 2007

Che politica oggi?

All'indomani della vittoria del Centrosinistra alle elezioni del 2006 è apparso immediatamente chiaro che la situazione sarebbe stata quanto mai complicata per la coalizione di governo.
La risicata (a dir poco!) maggioranza in Senato rendeva molto instabile tutta l'azione di governo. Nonostante tutto si è riusciti ad andare avanti per svariati mesi in modo più o meno decoroso, ma su un sacco di questioni ci si è piegati ai più penosi compromessi. Ad esempio: Bersani e le liberalizzazioni tentate (luglio 2006), revisione della riforma delle pensioni (gli ultimi mesi e l'accordo raggiunto lo dimostrano). Questo ultimo tema è sinceramente vergognoso e va contro ogni logica. Lo stesso Draghi ha più volte sostenuto la necessità di innalzare l'età pensionabile, piuttosto che il contrario. Il risultato invece è stato un piegarsi a Sindacati, PdCI e Rifondazione Comunista. La logica che porta avanti queste forze (di governo e non) si fonda sulla necessità di mantenere il consenso della propria base, senza avere un minimo sguardo al futuro.
Capitolo altrettanto difficile è quello che riguarda l'uso che si cerca di fare del maggiore gettito fiscale. La riduzione della spesa pubblica è questione prioritaria, ma con una maggioranza di governo tanto debole è arduo e ingenuo sperarlo.
Concordo con chi afferma che è poco confortante vedere Ministri competenti costretti a lavorare male per la poca forza di cui dispongono.
Ma la situazione odierna è davvero sconfortante e non vedo grosse vie d'uscita. Concordo con il Duca che pensa che il governo non cadrà, per ora. Che approverà la Finanziaria in qualche modo e andrà avanti, probabilmente giungendo ad un rimpasto.
Nell'ultimo periodo ho cominciato a pensare che sarebbe probabilmente meglio tornare a votare, ma l'attuale sistema elettorale è davvero pessimo.
Molti sostengono che Berlusconi vincerebbe con percentuali bulgare, ma io non ne sono così convinto. Intendiamoci: che vinca è davvero molto probabile, soprattutto considerando che tutti i governi della cosiddetta Seconda Repubblica (?) hanno sempre perso le elezioni. Però non so se il Centrodestra otterrebbe una maggioranza davvero forte.
Anche se fosse poi, cosa sarebbe in grado di fare? La precedente legislatura lo ha dimostrato, assommando una miriade di occasioni perse su tanti fronti (al di là di alcune leggi quanto meno discutibili).
Che però la situazione attuale sia insostenibile è chiaro a tutti. Campare con i voti dei Senatori a vita (sulle questioni più delicate) è francamente imbarazzante. Se si continua così, allora meglio votare in primavera.

18 commenti:

Sonognappo ha detto...

La cosa più sconfortante è che, partendo dalla convinzione che per i primi anni/mesi i governanti si sistemano SOLTANTO i propri traffici ed interessi, se i governi non finiscono le proprie legislature c'è la certezza che nessun programma economico-finanziario-di riforme-ect vada in porto. E quindi ancora una volta nessun vantaggio per l'Italia, ma solo per i personaggi al governo.
E se arrivano le elezioni e vince Berlusconi? Bene, per un bel po' cercherà di fare leggi/manovre/programmi opposti a quelli di Prodi e solo se finirà la legislatura potremo vederne i frutti (sempre che le sue manovre siano utili e favoriscano anche noi, oltre che lui)

un igniorante ha detto...

ridatece la clerici e licheri!!

Pietrus - Politicus ha detto...

Questo sistema non si può più cambiare dall'interno. L'unico strumento democratico che resta è il Referendum. Infatti è l'unica cosa di cui hanno realmente paura i partiti, perchè è l'unico atto democratico dal basso rimasto in questo Paese delle Banane (ricordiamo che la più grossa azienda del Paese è la Mafia).
Facciamo in modo che questo malcontento sfoci nella più grossa raccolta di firme nella storia della Repubblica.
3 QUESITI:

1)ABOLIZIONE dell'attuale legge elettorale, per una legge maggioritaria con collegi uninominali secchi (come doveva essere nel 93 anche se poi il colpo di coda dei democristiani inserì il 25% di quota proporzionale).
2)ABOLIZIONE delle provincie.
3) ABOLIZIONE DEL CONCORDATO (oggi il Pastore Tedesco anche chiamato Papa ha detto ai farmacisti di non vendere farmaci SACRILEGHI)
4) LEGALIZZAZIONE DELLE DROGHE LEGGERE

Se tutti questi quesiti passassero l'Italia cambierebbe realmente ?
Forse no, ma almeno avremo contribuito a generare qualcosa di positivo. E quando l'Italia diventerà un paese del terzo mondo, almeno potremmo dire che ce ne siano andati con stile.....

Anonimo ha detto...
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Duca ha detto...

Ringrazio per la citazione (http://duca21.blogspot.com/2007/10/proposito-del-governo-prodi-e-del.html)

Premetto che sono in totale e profondo disaccordo con Pietrus:
1. il referendum è fatto male perché abroga solo parti della legge elettorale e re-istituisce parti della vecchia col risultato che ne verrebbe fuori un mezzo colabrodo dal punto di vista tecnico, anche se dal punto di vista politico-sostanziale sono d'accordo sugli obiettivi: il referendum è democratico, questa legge va cambiata e è obiettivamente difficile pensare che il parlamento riesca a trovare una soluzione adeguata.
2. Abolire le province significa non avere consapevolezza di come funzionano le istituzioni
Ti rimando ad un mio articolo su un altro blog, ma ti dirò solamente che TUTTI I PAESI DI DIMENSIONI TERRITORIALMENTE SIMILI ALL'ITALIA (dalla Spagna a Francia, UK, Germania, ...) hanno lo stesso numero di livelli amministrativi dell'Italia. Abolire le Province è strutturalmente sbagliato, rivederne le funzioni (potenziandole) ci permetterebbe di perseguire un obiettivo di sussidiarietà serio (livello minimo EFFICIENTE, ché la Fondazione per la Sussidiarietà dimentica -colpevolmente- sempre quest'ultimo aggettivo).
http://planet.studentipolitecnico.it/?p=48
3. risponderti su questo punto è quasi superfluo perché la tua affermazione non significa niente e non voglio rispondere a chi è ciecamente anticlericale. L'odio cieco ed ideologico nei confronti della Chiesa non aiuta ad affrontare i problemi che pure ci sono.
4. ci può stare, ma il problema non è tanto la diffusione delle droghe leggere, ma il fatto che ci siano reti malavitose alle spalle. Non sono convinto che la sola legalizzazione sia sufficiente.

Fatta questa doverosa premessa (accetto giudizi diversi, ma occorre avere consapevolezza adeguata del fenomeno di cui si parla) l'analisi di CarCarlo mi sembra interessante. Aggiungo il solo elemento che l'attuale legge elettorale rende impossibile prevedere la formazione di maggioranze in Senato. Mi piacerebbe rivotare con questa legge solo per vedere come se la caverebbe Silvio con una maggioranza di 1 senatore. Sarebbe irresponsabile, ma pensateci un po' come andrebbero le cose con questi numeri e Silvio a Palazzo Chigi...

Antonella Clerici senatrice a vita, che ne dite?

bergkamp da empoli ha detto...

scusa, mi sono addormentato a "all'indomani"

Commento eliminato ha detto...

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Pietrus - Politicus ha detto...

Ribadisco i concetti di prima, è naturale che sarebbe meglio avere un parlamento che fa le leggi che bisognerebbe fare. Avendo sfiducia nel sistema ri-ribadisco che l'unica cosa che ci resta è il Referendum, anche se purtroppo in Italia non può che essere abrogativo senza cambiamenti costituzionali.

1) qualsiasi cosa è meglio dell'attuale legge elettorale. Il referendum non è mai la panacea di tutti i mali (rileggi introduzione, non l'ho mai detto). Se poi nel 92 vince un certo referendum e il governo fa un'altra legge cambiando l'esito del referendum, ci sarebbe solo da entrare in un'armeria e salire in collina. Ma ovviamente non l'abbiamo fatto allora e giustamente non lo faremo neanche adesso.
2)Abolire le provincie significa non capire come funzionano le istituzioni ?
Forse non ti rendi conto che in Italia c'è differenza fra come dovrebbe essere e come non è. In Puglia, tornato dopo il mio anno parigino ho scoperto che avevano creato una nuova provincia dal nome Bat (Barletta-Andria-Trani). Ovviamente non ti dico se questo si è tradotto in un aumento di servizi per i cittadini, e non nell'ultimo incredibile dispendio di soldi.
3) In questo paese non si può scegliere di essere clericali o anti-clericali perchè il sistema politico non garantisce più la laicità delle istituzioni. Se un rappresentante delle Istituzioni Religiose impedisce con un diktat a un medico di esercitare la professione nei doveri che lo Stato gli impone per garantire ogni cittadino e lo Stato non reagisce e non punisce chi si rifiuta di obbedire alla legge, non sono io a essere anti-clericale, è lo stato che sceglie di non essere più laico. Ma l'Italia è per costituzione uno stato laico. Ricordiamocelo ogni tanto.
4) A questo è inutile rispondere, perchè mi vuoi dare ragione però per spirito di contraddizione comunque dici che potrebbe non risolvere completamente il problema, cosa da me mai affermata peraltro.

Mi dite cosa fa la provincia di Milano, che non potrebbe magari fare il comune con qualche assessorato in più ?

Ciau

fay ha detto...

duca mi sa che pietrus ti ha incastrato

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Duca ha detto...

1. Non è affatto vero che qualunque legge è migliore di quella attuale perché, purtroppo, al peggio non c'è mai limite. Non saremo scesi in piazza, ma la gente continua a difendere e votare la CdL che ha fatto il porcellum con senso di GRAVE IRRESPONSABILITA' verso il paese. Spieghiamo questa cosa a chi ci è intorno e vota Silvio, Granfry, Pierferdy, ...

2. Le province svolgono un lavoro di coordinamento dei comuni per cui, se sei un cittadino, non vedi quale è il ruolo delle province e per questo, infatti, votarle è assai discutibile. Non ho capito se hai letto il mio articolo su PlaNet-Milano (probabilmente no), oggi in Italia ci sono due fazioni in merito: facciamo province per spartirci più risorse pubbliche (BAT ne è un esempio) oppure buttiamo via tutto.
Io dico che dovremmo guardare cosa fanno in Europa (non essere sempre autoreferenziali) per rendere produttiva quella spesa pubblica perché può essere produttiva (ed in Europa lo è).

3. Il Papa ha sostenuto una proposta dell'associazione farmacisti cattolici che, come tutti gli altri in democrazia, hanno il diritto di proporre iniziative politiche come questa.
O forse la libertà di espressione è da limitarsi a chi la pensa come te? Come tu proponi una modifica alla legge elettorale, loro propongono una modifica a quella legge. Poi, si può discutere se si sia d'accordo o meno, ma la democrazia prevede la libertà di parola per tutti...

4. il tuo tono stizzito dimostra che una sana discussione sulla laicità non è possibile farsi perché ti lamenti per il solo fatto che la Chiesa parli.
Se iniziamo così - ribadisco - non è possibile neanche affrontare i nodi problematici che effettivamente ci sono.

5. e allora perché proponi la legalizzazione delle droghe leggere?

6. la Provincia di Milano fa alcune cose (bene o male è un altro discorso), ti vorrei ricordare però che i Comuni non sono tutti uguali e quello che fa il Comune di Milano non è detto che riescano a farlo Cesano Boscone o Zelo Surrigone. Per favore, ricordiamoci che studi scientifici in materia dimostrano come le Province sono tanto più attive nei comuni più piccoli e periferici. I Comuni capoluogo hanno dimensioni, risorse e capacità per fare, quelli piccoli no!

Pietrus - Stancus de Politica ha detto...

Facciamo il gioco che ognuno non attribuisce all'altro cose che non ha mai detto, come d'altronde si può facilmente verificare quando si mette nero su bianco.

1. Una legge con liste degli eletti decise dai partiti e nessun blocco dei partiti microscopici per quanto mi riguarda ovviamente (visto che al punto 3-4 parli della libertà di opinione) non può essere peggiorata.

2. Non so quante volte lo devo scrivere. Qui non si tratta di fare la cosa giusta in teoria. Qui si tratta che PRATICAMENTE (ovvero parliamo di quello che un qualsiasi governo di questo paese può realmente fare e non di quello che tu speri facesse) non può avere la forza per dire (è un esempio): TU PROVINCIA DI MILANO CHIUDI, e TU PROVINCIA DI CANICATTI' RESTA APERTA. E' impensabile che un governo di questo paese potrà mai avere la forza di dire questo. TUTTO CIO' è CHIARO ??? SIAMO TUTTI D'ACCORDO CHE UN QUALSIASI GOVERNO DI QUESTO PAESE NON POTREBBE MAI INIMICARSI UNA PARTE LOCALE DELLA POPOLAZIONE PER FARE UNA COSA GIUSTA IN TEORIA ??? QUESTO TRADOTTO VUOL DIRE: LE PROVINCIE RESTERANNO SEMPRE COSI', indipendentemente se qualcuna funzioni oppure no. Ti assicuro che al sud la funzione delle provincie assolve così pochi compiti che qualsiasi assessore regionale potrebbe farlo (e questo vale sicuramente per la provincia di Lecce, che conosco bene, e conosco bene anche presidente, assessori e compagnia bella. Se poi noi di Lecce siamo i più sfigati non so, però almeno al Sud ne dubito fortemente).

3. Che centra la libertà di opinione ? Se vado in un ospedale PRETENDO CAVOLO (visto che lo pago io con le mie tasse) che un MEDICO mi dia tutti i farmaci che lo Stato ha previsto che io possa ricevere. NON ESISTE che tu non mi dai un farmaco per le tue convinzioni religiose. Puoi rispettare la tua fede, te ne vai in una clinica privata e chissenefrega. Se però vado in un Ospedale Pubblico E LO STATO PREVEDE CHE LA MIA RAGAZZA POSSA AVERE LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO PRETENDO PER LA MISERIA CHE TU GLIELA DIA, PERCHE' SEI PAGATO DA ME PER FARE QUELLO CHE LO STATO TI ORDINA. Altrimenti se lasciamo vincere le convinzioni religiose, perchè vi lamentate che a Milano a volte le strade siano bloccate perchè dei gruppi di musulmani pregano e non sanno dove andare se non c'è una moschea ? Tutti a dire che i musulmani devono rispettare lo Stato. E un medico cattolico che fa quello che gli pare infischiandosene della legge LO STA RISPETTANDO LO STATO ? O ne facciamo una questione di religione, per cui un cattolico può avere delle libertà non concesse a un musulmano ?

4) Non sono stizzito, sono incazzato.

5)"e allora perché proponi la legalizzazione delle droghe leggere?"
Boh, ma che vuoi dire ?

6) La Provincia di Milano fa alcune cose. MENO MALE, GRAZIE A DIO FA QUALCOSA. GRAZIE PER L'INFORMAZIONE IMPORTANTISSIMA. Quello che però si fa sempre nella pubblica amministrazione di mezza Europa, è l'analisi costi/benefici. Quanto costa fornire il servizio che forniscono le province ? Siamo tutti persone intelligenti, non incentriamo la discussione solo per fare polemica su cose scontate. E' ovvio che fanno qualcosa, ma QUANTO DIAVOLO COSTA QUELLA MISERIA CHE FANNO ??
QUESTO è IL PROBLEMA, CAVOLO !!!

Duca ha detto...

a.
nel tuo punto 2 (sull'1 ci siamo ormai capiti) ti mangi la coda. Dici a me che dobbiamo parlare di quello che si può fare, non di quello che vorrei che si facesse, cosa che invece tu fai.
Ti rispondo dicendoti che è possibile potenziare le Province perché, negli anni '90, abbiamo potenziato le Regioni arrivando alla modifica del Titolo V (2001) e c'era un ddl del min. Lanzillotta che provava a potenziare anche le Province, ma è stato letteralmente sbranato da chi le vuole solo abbattere e non accetta altre proposte. La Regione Toscana (e più timidamente l'Emilia Romagna) hanno già provato ad andare in questa direzione ottenendo alcuni risultati a mio avviso significativi segno che quello che dico non me lo sono inventato, ma che si può fare e che sbagli grossolanamente dicendo che non si possono fare riforme degli enti locali. La tesi che io sostengo è che le Province hanno più risorse che responsabilità, la Toscana ha tenuto ferme le risorse ed aumentato le responsabilità in modo da cercare di correggere questo squilibrio. Ci han provato ed a mio avviso sono sulla direzione giusta. Si badi bene, però, che queste mutazioni vanno valutate su intervalli decennali e nessuna PA migliora da un giorno all'altro.

b.
Il Ministro Turco ha già confermato quello che dici tu (trovandomi personalmente d'accordo). Ribadisco però che il Papa ha fatto un monito etico-morale ed internazionale, oltretutto riferendosi ad un caso cileno, quindi quantomeno le barricate sulla laicità in Italia dimostrano una certa coda di paglia da parte di alcuni...
Han fatto una proposta che verrà valutata (anche in Italia) e si passa dalle discussioni di merito (il tuo ultimo commento, di certo non il primo) che sono doverose, che sono diverse alle discussioni generali sul fatto che si possa fare una proposta del genere (proporre è legittimo a priori).
La laicità delle istituzioni è dimostrata da questo: uno propone, un'istituzione, in questo caso il Ministero della Sanità, dice "no, non si può fare, non è giusto!". Mi sembra tutto molto democratico e legittimo.

c.
Come cosa vuol dire? Perché si inneggia alla legalizzazione delle droghe leggere? Perchè? Quali argomentazioni a favore di questa proposta? Come sarebbe migliore l'Italia se questo avvenisse?
Io sono d'accordo con la Min. Turco che ha riconosciuto la differenziazione tra droghe pesanti e leggere (distinzione che fu cancellata da Storace-Fini), ma da qui a dire che drogarsi è un diritto ce ne passa. Ma qui si apre un'altra (enorme) discussione. E personalmente credo che non sia questa la priorità, piuttosto la priorità è la lotta alla criminalità organizzata che vive sullo spaccio di droga.

d.
Infine, tocchi un argomento che è quello di cui mi occupo nella vita. Quella valutazione C/B che tu invochi sarebbe doverosa, ma visto che me ne occupo ti dico che è assai più difficile da fare di quanto pensi.
Si può fare su singoli progetti, ma sul funzionamento di certe istituzioni, come le Province ma anche i Ministeri o i Comuni, è praticamente impossibile da farsi, ci si sta provando ma ti prego almeno su questo fidati che è assai difficile, a Lecce come a Milano.
Poi, sono d'accordo con te che andrebbe fatta e ribadisco che ci si sta provando. Quel "quanto fanno" è assai difficile da misurare, sia a posteriori sia soprattutto a priori ed i risultati non sono così semplici da dire "province: sì/no". La realtà è, per fortuna o purtroppo, più complessa.

Duca ha detto...

ah, dimenticavo: giusto per ricordare che le PA non sono immodificabili, Piemonte e Liguria hanno proposto un programma quadro di cooperazione inter-istituzionale con un'assemblea congiunta per l'approvazione di leggi in alcuni ambiti specifici. E' una sperimentazione che sta partendo in questi mesi, dovesse funzionare potrebbe portare ad un accorpamento di due Regioni, oltretutto grandi ed importanti.
Quindi, invece di dire sempre he la PA non funziona e va eliminata, guardiamo alcuni casi di sforzi che cercando di migliorarla...

commento eliminato ha detto...

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Il Varanuce ha detto...

Io sono per la Dittatura Illuminata...almeno per un certo periodo....l'abolizione del concordato non sarebbe affatto male...

bonnie ha detto...

ti mancano gli allena con siry, vero?