domenica, ottobre 01, 2006

Un buon venerdì...

Venerdì mattina dedicato allo studio, che vale però la pena di interrompere per poter assistere, nella pregevole cornice dell'università Cattolica, alla laurea di un sontuoso Fabrizio, vestito come neanche un dandy alla Oscar Wilde oserebbe fare. Vestito blu maestoso, con gilet e giacca, scarpe da matrimonio, camicia bianca raffinata e cravatta rossa da gran signore. I membri della commissione era già in soggezione ancora prima che Fabri snocciolasse sapientemente gli studi portati avanti sulla digitalizzazione delle opere originali di scrittori e poeti dei secoli passati. Da Leopardi a Petrarca, Fabri giostra tra un sito e una home page, fermato solamente dal commento finale della sua relatrice che addormenta tutti e ripete quello che era già stato detto. Ma va bene così. Rapida uscita dei presenti (spalti gremiti in ogni ordine di posti, il commesso della Cattolica vende panini e birre ad almeno 30 di noi), rientro fulmineo e proclamazione per il neo Dottore in Beni Culturali. La presidente di commissione se lo bacia e abbraccia e poi chiama pure i parenti a subire la stessa sorte. Il pubblico osanna e applaude, primi fra tutti Carlo, Bale, Eric e io. Tra un mazzo di fiori, un brindisi a spumante e pasticcini, le foto di rito, termina un ottimo pomeriggio.
In serata Fabri convoca tutti al Café Real per festeggiare al meglio in totale relax. Robi e Bonnie si calano bene nella parte di lord inglesi e sfoggiano con eleganza le loro giacche. Robi merita una menzione per il suo fare petrolieresco, arrogante ma magnanimo al tempo stesso. Dopo un pò di riscaldamento la serata prende quota e si intonano pure cori in onore del presidente del Fanto (il nostro Fantacalcio, NdA). Tra un cocktail e l'altro arrivano pure Mario e la combriccola madeinStock (Nick capitano con tanto di fascia, ovviamente). Verso l'una via a ballare nell'altra sala, dapprima con Miki e un Mario in grande forma (proseguiremo gli allenamenti all'Old), poi Die e io raggiungiamo il trio delle meraviglie Carlo-Nick-Thomas, coi quali ce la sbuffoneggiamo alla grande. E non aggiungiamo altro. I freedrink gentilemente dispensatici fanno il loro dovere e tra risate e nuove conoscenze si fa ora di andare. Nel rientro menzione particolare per il miracolo di non aver trovato la multina sul parabrezza della macchina e per le succulente chiacchiere con Diegone e Thomas.

5 commenti:

robbie ha detto...

Oh, Balle, devo ammettere che stavolta non sei stato il solito Barbonazzi. Bravo!
Comunque il mio "fare petrolieresco" te lo sei inventato. Dì la verità: ero petroliereggiante? Direi proprio di no. Anzi, ero parecchio barbonoua. Il mio portafoglio è rimasto "desolatamente" pieno tutta notte.
Comunque la tipa col culo in bella vista che ci è passata di fianco la conoscevo. Mi stava sul cazzo anni fa. Ora invece... udunni!!!

CarCarlo ha detto...

forse era l'abito più che il monaco, è vero.
però il tuo modo di mostrare il distintivo SuperPolice rasentava la Petroliereggiata!

Joe Rokocoko ha detto...

sì comunque andare nei locali con la pistola giocattolo non è una buona idea...

il diretur ha detto...

grande Ballero!
avevi quasi convinto la svedesina che fossi Zlatan.....peccato per lo svedese, forse avresti dovuto comunicare solo a gesti!!!!

Ciao BBBIiTTTTTICO

ahahaahah Balerazzi sei mitico!

Nikodejan

CarCarlo ha detto...

AHAHAHAAAAHAHA, NICK sei B-R-A-V-I-S-S-I-M-O!

Tuvery, ma che mi combini...