sabato, marzo 17, 2007

Si ricomincia!!!

Chi di voi ha sentito la mancanza della Formula 1?

Nessuno immagino, in particolar modo Paolo, Vale, Robi, ecc ecc.
Io un po' sì, anche se l'attesa invernale non mi ha particolarmente angosciato. Me ne stavo bello tranquillo senza Formula 1. Ci vogliono anche periodi di sosta, di stacco, sennò ci si annoia (calcio impara...). E già in F1 le gare sono così emozionanti che....
A parte questo (da anni dico che il regolamento tecnico è il vero problema, causa complicazioni aerodinamiche inverosimili che rendono i sorpassi proibitivi. Anche quello sportivo non brilla, vedi rifornimenti da abolire e assurde penalizzazioni per problemi al motore, ecc).
L'attesa culmina stanotte nella prima gara, Melbourne. Circuito piuttosto veloce, curvoni da 200 km/h dove è fondamentale il bilanciamento della vettura. Ma che ne parlo con voi, perle ai porci (Vale? ihihih).
Ma soprattutto: grande sfida per tutta la stagione tra la coppia Ferrari e Alonso. Fisico non ce la fa, non ce n'è. E' abbastanza simpatico, ma non terrò mai per la Renault. MAI. I nostri cugini francesi hanno rotto r cazzo. Papale papale. Pensate che quand'ero a Parigi abbiamo (noi tifosi Ferrari) cominciato a perdere e la cosa mi rodeva in modo sconvolgente.
Da tenere d'occhio Kovalainen (Fisico attento), Hamilton (ha una gran macchina ed è forte) e Kubica, andranno a podio spesso mi sa.
Al di là di tutto sarà una stagione emozionante per la vittoria del titolo piloti.
Felipe come on!

lunedì, marzo 12, 2007

il Mago

Magari a volte ha un'espressione del volto che non sembra proprio sveglissima, ma quanto cazzo è forte?

venerdì, marzo 09, 2007

Colazioni pericolose


Stamattina in casa non c'erano gli Abbracci. Manco le Millefoglie e nemmeno i Ritornelli!
Sono stato quindi costretto a orientarmi verso i Rigoli....
Almeno non c'era la Peperlizia, sennò...

No beh, scusate se come sempre ho troppa ragione



da Corriere .it:

Il vostro agente di fiducia: Morris Gabetti
Il vostro agente di fiducia: Morris Gabetti
MILANO - «Marketing, per ora è solo marketing e comunicazione. Poi però non si può mai dire...». Maurizio Monteverdi, ceo di Gabetti, è divertito nel presentare l'idea che l'agenzia immobiliare italiana ha avuto: costruire e vendere case in Second Life, il videogioco di massa online più chiacchierato degli ultimi mesi.

Solo pubblicità, quindi. Ma lo stesso Monteverdi - il cui avatar nel gioco è chiamato Morris Gabetti - non pone limiti. Perché in un ambiente, pur virtuale, in cui tutto come nella nostra realtà è basato sul commercio e l'uso di denaro - i Linden Dollars, acquisibili tramite il cambio con real dollars, cioè dollari americani con un tasso di 1 a 260/270 - anche un'impresa faceta può portare a seri guadagni.
Dalla Gabetti Island, l'isola acquistata nel gioco, ben 5 agenti immobiliari reali - impegnati dalle 2 ore al giorno in su in Second Life - si metteranno a progettare e a vendere ai cittadini virtuali del gioco delle case sempre più belle. Facendo girare il marchio in rete e approfittando della situazione per recepire i gusti virtuali, ma anche tremendamente reali, dei potenziali clienti, sia online sia offline a questo punto. E dato che per avere i Linden dollars bisogna pagarne di quelli veri, niente impedisce di sviluppare guadagni anche alla versione digitale dell'immobiliare Gabetti.
L'esempio della Anshe Chung Studios è illuminante: con un investimento iniziale di 9,95 dollari - il costo di iscrizione nel 2004 - questa azienda virtuale che in Second Life si occupa di disegnare, realizzare e vendere qualunque tipo di oggetto acquistabile nel gioco, è riuscita in tre anni a guadagnare milioni di dollari. Veri.

Si può quindi ben comprendere perché dicevamo che il gioco è chiacchierato. Perché nella comunità dei gamers «SL» - come lo chiamano gli amici - viene assai poco considerato: niente draghi, nessun sistema di gioco, niente quest, gilde, territori da conquistare etc e «solo» 4,1 milioni di iscritti (ma gli attivi sono molto meno). Per i veri giocatori il prodotto della Linden Lab è troppo realistico, troppo simile alla vita reale per essere un rilassante (o al contrario, eccitante) divertimento. Le stesse caratteristiche però hanno invece fatto di Second Life il videogioco meglio capito dai non giocatori. E dunque ne è stato fatto un «territorio di conquista» con le stesse modalità della vita reale: ambasciate di Paesi, sedi di partiti politici (Di Pietro ha la sua su un'isola), agenzie immobiliari dunque. E anche corrispondenti giornalistici: ogni sabato, per esempio, l'inviato virtuale di Radio24, Toto Pessoa, intrattiene i propri ascoltatori raccontando le ultime news dal gioco. Insomma, se una sola vita non vi basta...
Federico Cella
08 marzo 2007

mercoledì, marzo 07, 2007

Ve lo devo pure tradurre?????


da equipe.fr:

LA TRIPLE DEFAITE DE LYON

Par Cédric ROUQUETTE

Lyon a été battu sans contestation possible par l'AS Roma (0-2), est éliminé de cette Ligue des champions dont il rêve depuis longtemps, et n'a pas toujours donné de lui une image délicieuse dans la défaite. La réalité de ce match, c'est surtout l'immense performance de l'équipe italienne, en quart pour la première fois depuis 1984.

lunedì, marzo 05, 2007

Alla faccia delle Olimpiadi...

Beh, complimentoni, proprio delle belle mascotte per Pechino 2008, l'Olimpiade cinese che legittimerà il ruolo di protagonista mondiale del paese asiatico, futuro dominatore del globo...
(chi non sa dove è scattata la foto è un papp de minchia...)

venerdì, marzo 02, 2007

Una seconda vita...e le arance a San Vittore!

Conoscete SecondLife?
E' da qualche tempo che ne sono incuriosito, sono anche andato a esplorare un po' il sito web. E' un mondo parallelo a quello reale, nel quale puoi crearti l'identità che vuoi e fare quello che vuoi. La cosa che mi ha stupito e che non ho ancora ben capito è come si faccia a commerciare e fare transazioni economiche in questo mondo. Per alcuni non è solo un gioco, un divertimento, ma proprio un affare! ( Robi, ti ricordi il Pescepiccolo che tra un po' sarà a San Vittore? Le arance gliele porteremo il prossimo inverno ormai!).
Questa seconda vita è una idea intrigante, ma in tutta onestà un po' mi fa riflettere. Non è che voglia fare il solito qualunquista, però se ti appassioni talmente mi sa che rischi di diventarne schiavo, di trasferire te stesso, la tua vera vita, in quella fittizia creata sul web. Se invece la prendi così sportivamente, deve essere anche abbastanza divertente.
Voi come vi creereste su secondlife?
Alti, con la barba, gli occhiali, un po' stupidotti, facciata gentile ma dietro perfidia e cattiveria....ah no scusate, quello esiste già, è il Sire!

Questo blog non parla di Sanremo perché in linea di massima me ne frega abbastanza poco. Non sono mai riuscito a capire come mai il Festival non abbia mai riscosso in me particolare interesse. Forse perché viene annunciato mesi e mesi prima, creando una attesa assolutamente spropositata rispetto alla pochezza dello spettacolo che si propone?

In fondo si tratta di una gara canora, e tale dovrebbe restare. Infarcirla di comici, gag, momenti di commemorazione, eccetera contribuisce solamente a renderlo noioso e pesante. Conoscere poi i compensi dei presentatori peggiora solo l'opinione nei confronti del Festival. In ogni caso io mi permetto di parlarne pur non vedendolo quasi mai, quindi magari cambierei idea se mi sparassi cinque serate di fila. Finora non ne ho visto neanche un minuto, ma di solito più che ascoltare un paio di canzoni di fila non riesco...
(per non pensare poi alle cariatidi che vengono rispolverate dai templi greci per cercare di catturare un po' di odiens nella fascia oltrei60...)

martedì, febbraio 27, 2007

L'è burlà giò!

Scusate, non volevo, è che ero stanco, mi sono appoggiato.... e poi è successo il disastro!

sabato, febbraio 24, 2007

UDUNNI al quadrato

Minchia che partitona ragazzi. Che superpartitonissima!
Scozia - Italia 17 - 37
RUGBY
L'ho vista tutta, alla faccia della tesi sulla quale sono comunque rimasto per più di metà partita (ogni tanto sbirciavo il portatile, vabbè...). Già l'atmosfera prepartita mette i brividi, fa venire la pelle d'oca. Poi gli inni nazionali. Breve attesa e fischio d'inizio. I gladiatori sono sul campo, meno di un minuto e siamo già 7-0 per noi, mamma mia! In 7 minuti siamo 21-0, scozzesi in supercagona!
Poi piano piano si rifanno un po' sotto, ma il primo tempo finisce 24-10. Nel secondo grande sofferenza, arrivano a -7 da noi, poi allunghiamo ancora e concludiamo in scioltezza.
Il Rugby è lo sport che io conosca che più si avvicina alla guerra. Ma intendo alla guerra corpo a corpo di secoli fa, sembrano davvero gladiatori o lottatori. PAZZESCO. Le partite della Nazionale Italiana sono bellissime, ti emozionano davvero. Anche se tecnicamente ne capisci poco o nulla (il mio caso). Poi quelli di La7 sono bravi, Cecinelli e il nuoco commentatore tecnico ti fanno godere la partita.
Certo, pensando a una partita dei Mondiali di Calcio onestamente non c'è molto paragone, però è veramente ESALTANTE!

Dubbio Amletico

E se LoStefano fosse in realtà un etologo, un sociologo, uno psicologo che da anni studia come nella società e nei differenti gruppi e contesti sociali ci si rapporti a quelli che sembrano avere qualche rotella fuori posto?
E se ci studiasse da anni, manipolasse le nostre menti e annotasse tutto sul suo taccuino?
Pensatevelo! Su Rieduchescional ciannel!

venerdì, febbraio 23, 2007

Sono vecchio dentro

Ieri ero in ascensore all'uni. Eravamo in due, io e un altro ragazzo. Scambiamo due parole e poi questo mi fa, così tanto per chiacchierare:"Lei è professore?".
EEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHH????????????????
E' vero che ero vestito bene, camicia e maglione eleganti (non sono mica un barbonazzo come Robi!), è vero che posso sembrare abbastanza professionale quando voglio (hahahahahha, ma dove?), però cazzarola....
Allora gli faccio: no, sto finendo la tesi. E lui mi dice: io pure, però quella della laurea triennale. Sono stato preso per un adulto, un rimbambito da uno che ha due anni meno di me, che tristezzaaaaa!!!

Comunque mi sa che se mi avesse visto a Capodanno non avrebbe manco lontanamente pensato quello che poi mi ha detto. Al massimo avrebbe buttato lì:"Scusa, ce l'hai ancora una pasta?"sì, perché Nick e Die invece erano belli riposati alle 4 di mattina....
(sono consapevole del fatto che questa foto distruggerà la scarsa e residua considerazione che qualche lettore del blog poteva forse ancora avere di me, sigh)

giovedì, febbraio 22, 2007

Semplicemente geniale

"è che gli ho ammazzato la moglie...."

"che cosa hai fatto?"

"quella volta che ho fatto fuori a giacomo melina diversi anni fa... no ti ricordi? L'andai a far fuori c'avevo la mitraglietta, la f44. La f44 c'ha la raffica troppo larga, non si controlla bene lo sai!
Ho sparato a giacomo melina, ho preso pure la moglie di Cozzamara. Per errore!
Poi gli ho telefonato subbito infatti, gli telefonai subbito, dico "senti Cozzamara scusa, dieci minuti fa circa ho ammazzato la moglie, abbi pazienza eh scusa, scusa. Gli ho detto scusa.... S'è incazzato!"

martedì, febbraio 20, 2007

Per Teo

da Repubblica.it:

Dai box allo studio di registrazione. Jacques Villeneuve, ex campione del mondo di Formula 1, ha debuttato ieri nel mondo della musica con l’uscita del suo primo cd, Private Paradise. L’album comprende 13 canzoni - quattro canzoni in francese e nove in inglese, sei scritte proprio da Jacques - tutte in stile ‘rock acustico’, come si legge nel lancio del disco. Una della canzoni è dedicata al padre Gilles Villeneuve, leggendario pilota della Ferrari morto durante un gran premio del Belgio nel 1982, quando Jacques aveva solo 11 anni.

Per la verità il video dimostrativo che si trova su repubblica.it non è che sia proprio esaltante. Mi dà l'impressione che Jacques sarà piuttosto artificioso, senza una vera anima artistica, ma più che altro collage di altri cantanti. E' solo una sensazione ovviamente, visto che non ho ascoltato il suo album, però.....spero di sbagliarmi và.

3+1

Dal prototipo dimostrativo 3+1, presentato a un salone dell'auto di qualche anno fa, giungiamo finalmente alla Nuova 500. Che conferma in pieno la strada imboccata tempo fa con la Grande Punto (e penso proseguita con la Bravo).
Come sempre, il prezzo di collocamento sul mercato farà la differenza, ma la Nuova 500 pare proprio ben fatta, con una linea molto intrigante. Come motorizzazioni prevedo un piccolo multijet diesel, un normale benzina e per la versione più spinta un piccolo turbo benzina, della nuova gamma Fiat che già equipaggia la Panda. (Carlo Nostradamus docet)
Fiat migliora in modo sostanziale dunque. E ora fa pure utili finalmente! Pertanto non c'è nulla che vieti la mia assunzione come supermegadirettoregeneraleluppmannfigldiputt, con scrivania in pelle di Roberto....

lunedì, febbraio 19, 2007

L'aziendina

Nel weekend non avevo un cazzo da fare e allora mi sono petrolierescamente detto: "Ma cazzo, ma mettiamo su un'attività per fà su un po' di danè!"

Questo ne è il risultato.


venerdì, febbraio 16, 2007

La genialità alberga in noi

Michael - definitely maybe scrive:

allora??

Carlo - tesiiiiii scrive:

allora cosa?

Michael - definitely maybe scrive:

boh

Carlo - tesiiiiii scrive:

ok

MLHMHLHMHLHMHLHMHLHM


Ma cosa mi combina Elisabetta?

giovedì, febbraio 15, 2007

Credevate di farmela eh?


Nessuno mi ha spiegato cosa vuol dire 18/10 sulle pentole:
Che qualcuno lo spieghi!!!!
E' vietata la partecipazione a questo concorso agli ingegnieri quelli con la gnie (e pure a quelli veri, và, senno Ilpa e Pietro se la bullano troppo, ihih).
Vi do due giorni di tempo, poi svelerò l'arcano.
Premi in palio:
1) serata devasto al DUNDAS, con SilvioOneManShow (in pratica ogni giovedì sera)
2) collezione completa delle sorpresine Kinder, Tartallegre comprese
3) Un elefante di pongo in scala reale da mettere sul comodino

mercoledì, febbraio 14, 2007

Votate, votate


Balleromania lancia un grande sondaggio con ricchi premi in palio, tra cui si segnalano la dentiera di Luca Giurato, le magliette dei bambini di Diego, la bici che mi hanno fottuto (infami!), unweekend in compagnia di Moira Orfei, un set di pentole 18/10 (se farete i bravi, da buon ingegnere vi spiegherò cosa vuol dire 18/10, inioranti che non siete altro):

Qual è il miglior locale notturno per gozzovigliare in allegria?

1) Frog
2) Maidirebar
3) the Magic (via Savona, prossima apertura, made in Carletti-Ballerazzi)
4) Confine
5) Boh
6) casa di Diego con la playstation
7) la playstation senza la casa di Diego
8) il mio colore preferito è azzurrino
9) le tette della Pamela
10)Beerbanti

Hai capito gli egiziani....

Da Repubblica.it:
di Gaia Giuliani

ROMA - Il mondo si mobilita per Abdelkareem Nabil Soliman, 22 anni, egiziano, arrestato nel suo paese a novembre dello scorso anno. Reato: aver espresso le proprie opinioni su politica, cultura e società. Sul suo blog. Il 15 febbraio manifesteranno per lui, in contemporanea, Roma, New York, Parigi, Londra, Bucarest, Ottawa, Washington, e la lista della mobilitazione continua ancora. Verrà chiesta la sua liberazione alle autorità egiziane. Che lo hanno già arrestato un paio di volte, e che sono finite, proprio qualche settimana prima della seconda carcerazione di Abdelkareem, nel mirino di Reporter senza Frontiere come uno dei 12 paesi che censura la libertà di parola sul web.

Abdelkareem, o Karim Amer, come si firmava sul web, era un aspirante avvocato con l'intenzione di specializzarsi nella difesa dei diritti umani. Per amore della sorella. Che venne prima costretta ad abbandonare la scuola, una donna non ha diritto all'istruzione, e poi forzata a indossare il niqab, il velo integrale con una piccola fessura per lasciare scoperti gli occhi. Strano scherzo della repressione aver instillato in un bambino - Karim allora aveva sei anni - un istinto libertario di segno completamente opposto. A cui, col passare degli anni, si è accompagnata un'altra dote rara, e pericolosa, come la forza di portare avanti le proprie idee.

Un esercizio pericoloso nel suo paese, governato dallo stesso presidente, senza soluzione di continuità, da più di un quarto di secolo. Ex pilota e vice ministro della guerra, Hosni Mubarak ha assunto la massima carica dello stato dopo l'assassinio di Anwar Sadat, instaurando quello che in molti definiscono un regime autoritario. L'ultima volta che qualcuno è sceso in campo per sfidarlo alle elezioni, la faccenda si è conclusa con l'arresto, sembra pretestuoso, del parlamentare in questione - che nel frattempo era stato privato della sua immunità - e un'interrogazione alla Commissione europea firmata anche da Emma Bonino.

Perché chi sfida il potere, anche solo a parole, merita l'arresto. Karim non è il primo blogger egiziano a finire in manette, la stessa sorte era già toccata ad altri fermati e condotti in carcere mentre però manifestavano in piazza. Lui è stato il solo a perdere la libertà per aver usato unicamente una tastiera. Nel 2005 è entrato in galera la prima volta, per una detenzione arbitraria durata 12 giorni. Poi quanto sappiamo. Anche se la prima, gravissima, ritorsione che il regime di Mubarak ha esercitato su Karim, è stata espellerlo dalla sua università. Il giovane studente di giurisprudenza si era scagliato, sempre a parole, sempre sul suo blog, contro l'atteggiamento conservatore dei suoi professori, criticandone apertamente le strettoie ereditate dalla religione. Specialmente per quanto riguarda la condizione delle donne musulmane. Allontanato subito dalle aule, venne deferito ad una sorta di corte marziale universitaria dove fu costretto a subire un interrogatorio. Basato su domande come: "Osservi il Ramadan? Preghi?".

Al netto rifiuto dello studente di abiurare quanto espresso su internet, Karim è stato sbattuto in prigione, accusato di blasfemia, diffusione di informazioni sediziose, diffamazione nei confronti del capo dello stato, istigazione al rovesciamento dello stesso e all'odio nei confronti dell'Islam. Reati gravissimi per i quali, fino a un paio di settimane fa, era tenuto in regime di stretto isolamento, neanche fosse un pluriomicida. Reati basati su quanto era stato postato sul suo blog: ripeterlo ancora aiuta a imprimere bene nella mente l'intollerabile abuso di potere. Più di duemila persone hanno inviato e-mail alle autorità egiziane, e online è stato creato un sito tramite il quale è possibile firmare una petizione che verrà inviata al ministro degli Interni egiziano, all'ambasciatore egiziano negli Stati Uniti e a quello americano in Egitto chiedendo la scarcerazione del ragazzo. E della libertà di parola.

venerdì, febbraio 09, 2007

World Press Photo of the Year 2006

Trovate qui gli altri vincitori 2007.

A mio parere tra le più belle:

giovedì, febbraio 08, 2007

SACROSANTO ROBI

robi - il mio stato personale è abbastanza a fanculo scrive:

siriglio è un babbo

robi - il mio stato personale è abbastanza a fanculo scrive:

lo esaltate troppo

Carlo - tesiiiiii scrive:

è vero, hai ragione

Quando Robi ha ragione ha ragione.

Processo a Lozano, ma il Cermis?

Nicola Calipari è stato ucciso da un soldato statunitense Mario Lozano. Ora la Procura di Roma cerca di processarlo, come atto politico forte. Già nel 2005 l'allora governo Berlusconi, vicino all'amministrazione americana, dissentì in modo sostanziale dalle spiegazioni usa, visto che i periti di parte italiana non firmarono il rapporto americano sull'accaduto, ma ne produssero uno diverso.

Oggi si tenta questo processo. E' un atto simbolico forte. E in diplomazia gli atti simbolici possono avere grande peso. Prescindendo dalle polemiche italiane interne destra-sinistra, l'uccisione di un alto funzionario dei servizi segreti militari italiani è stato un fatto MOLTO grave. Ed è giusto che lo Stato italiano si faccia sentire (lo fece il governo Berlusconi a suo tempo, vedremo ora cosa succederà).
Questo post prende spunto da questa vicenda per porre un interrogativo forte: e il CERMIS?
Ricordate? O avete già dimenticato come nel 1998 (governo D'Alema, ministro della Giustizia Diliberto) un assassino travestito da pilota di caccia americano tranciò i cavi della funivia del Cermis (Trentino, Val di Fiemme) facendo morire venti persone?

In nome di Silvia Baraldini abbiamo venduto la dignità dello Stato Italiano e delle persone che sono morte in questo omicidio colposo, compiuto da un emerito idiota che merita il carcere. A me non interessa chi sia Silvia Baraldini, cosa abbia fatto nella sua vita, se sia stata condannata ingiustamente negli USA. E' una cosa che esula dalla vicenda Cermis, in modo completo.
SONO DUE COSE DIVERSE E STACCATE. STACCATE, CAZZO.
Il Cermis non si può, non si deve scambiare con un'altra cosa, qualsiasi essa sia.
O NO?

Innoviamo il mondo

Cercavo "Siriglio" su internet, senza purtroppo avere successo. E' una cosa indegna! Nemmeno su Wikipedia si parla di Siriglio. Pertanto ho pensato a una definizione possibile della voce "Siriglio" che merita di essere inserita su Wikipedia. Ecco una prima bozza che vi invito a integrare o stravolgere a piacimento: "Abile giocatore di calcio, pallavolo, tennis, beach volley, in forza al Gruppo Sportivo Nabor. E' consuetudine intonare la canzone "Sirigliooooo, a quota 1000 gol!" ogniqualvolta si abbia il piacere di incontrare Siriglio."

martedì, febbraio 06, 2007

Echiè? un Fisico nucleare?

Uhmmmm, che espressione intelligente, in questa foto è racchiusa tutta la mia sapienza...

Mavaff!
Dovete sapere infatti che nelle foto amo fare le facce da buffone, mi piace fare il giullare per sollazzare (come dire il mio esempio di vita Mr Burns) il pubblico. Solo che poi la foto rimane, viene divulgata, me la spediscono e io come un pirla la pubblico sul mio blog.
Ancora una volta per sollazzare il pubblico.

domenica, febbraio 04, 2007

Figlio di Puttana

Nel pomeriggio tardi sono andato alla Feltrinelli con Diego. Dopo aver curiosato e acquistato usciamo e ci salutiamo. Attraverso la strada e mi avvicino alla mia bicicletta. La mia bicicletta, dov'è la mia bicicletta? L'ho messa qui, legata all'archetto giallo... L'archetto non c'è più, divelto. Rimane solamente un pezzo di lucchetto tranciato per terra. Della bici manco l'ombra.
AUGURO UNA DIARREA FULMINANTE DELLA DURATA DI UN MESE A QUEL GRANDISSIMO CANEBASTARDOFIGLIODITROIAPEZZODIMERDA CHE VA IN GIRO A TRANCIARE CATENE D'ACCIAIO. Durante questo mese rifletti sulla tua vita, seduto sulla tazza avrai modo di ragionare sui tuoi misfatti.

La beffa finale è che a pranzo a casa di Diego era venuto fuori l'argomento e io avevo parlato di quando 4 anni fa mi era stata ciulata la precedente bicicletta. Robi, vale come Incredibol Bat Tru?

venerdì, febbraio 02, 2007

Nun me sumigghia ppi'nenti

CAPOLAVORO


CA-PO-LA-VO-RO!

Oggi rompo il cazzo

Ma vi pare possibile che la seconda (se non la prima) notizia più importante di due giorni fa fosse lo screzio Berlusca-moglie? Maddaiii!!!!!!!!!!
Non dico di non parlarne, è divertente leggere di queste cose, ma lo spazio che le è stato dato è stato spropositato. Questa è una notizia da "Curiosità"(ti fai due risate e via), non da apertura del TG1 delle 20 o da prima pagina di ogni quotidiano. E intanto i soli articoli che si trovano sulla legge sui PACS riportano solamente i commenti dei politici, senza che si spieghi veramente in dettaglio qual'è la proposta di legge, rapportandola alla attuale legislazione sul matrimonio.

giovedì, febbraio 01, 2007

Non funziona un cazzo

Blogger di merda

Robi faccia da pirla, per ora sto cazzo di Blogger continua a darmi errore e non riesco a cancellare il commento al post precedente. La tua uord verifichescion sai bene dove puoi mettertela.

Ora ci sono riuscito, ma tu rimani comunque una faccia da pirla, ehehhehe
(e io un babbazzo purtroppo)

lunedì, gennaio 29, 2007

Ecco perchéééé!!!!!!!!!!!!!

Notizia AMSA (badate bene) dell'ultim'ora:

"Slitta nuovamente la firma di Ronaldo con il Milan di Carlo Ancelotti. Se ne riparlerà domani a pranzo. Pare infatti che Gordo e Maiale ci abbiano preso gusto e stiano trattando in modo molto oculato e riflessivo, per evitare possibili inconvenienti dopo la firma del contratto. Ecco le dichiarazioni dei due protagonisti:
Ronaldo: Sono muito contento de tornare a Milao, una cità che piace molto, però credo che è necesario prima de firmare guardare meglio qluacosa. Infati domani con Carletto andiamo in ristorante tipico brasileiro così io gli faccio asagiare churrasco, tipico do Brasil.
Ancelotti: Mah, con Ronaldo è tutto a posto, la società è molto interessata al giocatore. Io personalmente mi sto occupando della vicenda e proprio per questo domani sera invito il caro Luis Nazario Da Lima in una tipica trattoria per una bella polenta con stinco di maiale."
Si vede che Ronaldo e Ancelotti hanno FAME DI GOL.........

Affrettatevi!!!!!!!!!


Cazzo ragazzi, alle 18 di oggi scade "il termine per la presentazione alla Merrill Lynch, banca d'affari alla quale il Tesoro ha affidato il ruolo di advisor, delle manifestazioni d'interesse a partecipare alla gara per la vendita dell'Alitalia." Facciamoci avanti!
Organizziamo una cordata, un gruppo di acquisto guidato dalla mente diabolica e fraudolenta del Carletti, futuro indagato per ManiPulite2. Ognuno mette 10 euro a testa, facciamo 20 anzi, così siamo sicuri di portarci a casa un bel po' di Airbus e Boeing. Io mi prendo un bel 747, così vedi come faccio il buffone quando lo parcheggio sotto casa mia! Certo, quando c'è il lavaggio delle strade al lunedì sera sarà un po' uno sbattimento, visto che metterlo sul marciapiede non è banale. Machissenefrega, "dopo 24 anni di sofferenza i prossimi 24 ALLA GRANDE!" (citazione Petrolieresca)
Per adesioni commentare il post scrivendo: "riaprite il Paolo Pini"

sabato, gennaio 27, 2007

RIFLETTERE, PLEASE

Da Corriere.it:

ROMA — «Sentito che ci ha detto l'imam? Che dobbiamo picchiare la moglie! Perché le donne sono stupide, sono come le pecore che devono essere governate da un pastore. Voi uomini avete ragione di picchiarle, perché è l'Islam che lo dice. Il Corano lo ordina». Era il 26 agosto 2005, al termine della preghiera del tramonto, il predicatore d'odio islamico Wagdy Ghoneim parlò con i fedeli raccolti nella moschea di Verona in via Biondani, uno stabile dell'Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia). Leader dei Fratelli Musulmani, incarcerato in Egitto, espulso dagli Stati Uniti e dal Canada per apologia di terrorismo, Ghoneim riuscì ad ottenere un visto d'ingresso in Italia, su invito dell' Ucoii, tenendo quattro incontri a Bologna, Verona, Padova e Sesto San Giovanni.

Tra gli intervenuti ad ascoltarlo nel capoluogo scaligero c'era il marocchino Moustapha Ben Har, 46 anni, un uomo violento, che aveva costretto la moglie a suon di botte ad abortire due volte e l'aveva spedita tre volte al pronto soccorso con la faccia rotta; che era stato denunciato per l'accoltellamento di un connazionale che risiede nello stesso stabile; che infine si è ritrovato disoccupato per i continui litigi sul posto di lavoro. Una volta rientrato a casa, Moustapha, forte di una legittimazione islamica al comportamento brutale, rivolse minacce pesanti ad Amal El Bourfai, 33 anni, conosciuta e sposata a Casablanca: «L'imam ci ha detto che le donne sono senza anima. Sono create solo per fare bambini, sbrigare le faccende domestiche e soddisfare i piaceri del marito. Le mogli non possono alzare la voce. Chi comanda è solo il marito. Se la moglie sbaglia, è normale punirla. Questo è l'insegnamento del profeta ».

Quella sera Amal ebbe veramente paura. Strinse a sé i due figlioletti, Aiman, oggi di 4 anni, ed Elias, che a maggio ne compierà 3. Ripensò ai primi giorni di matrimonio, quando Moustapha si rivolgeva a lei con dolcezza. E come all'improvviso, due mesi dopo il suo arrivo in Italia nel 2000, lui cominciò a picchiarla perché lei non era ancora rimasta incinta: «Sei come una terra secca, non dai il frutto!». Amal si sentiva in colpa e sopportava le botte. Fino a quando dalle analisi non emerse che il problema era del marito. Lui si sottopose a una terapia ormonale che ebbe successo. Ma in realtà lui non amava i figli. Per ben due volte la sua furia criminale costrinse la moglie ad abortire per le percosse al ventre. Anche dopo la nascita di Aiman, lui l'aggredì stendendola a terra e saltandole sul ventre. Era incinta di quattro mesi, sanguinava, andò in ospedale e riuscì a portare avanti la gravidanza fino alla nascita di Elias. Poi Amal è stata costretta ad abortire per la terza volta in ospedale, perché lui non voleva più figli: «Non ho i soldi per mantenerli».

Di fatto è solo lei a lavorare, come operaia in un'azienda ortofrutticola, con un compenso tra i 600 e i 700 euro. Ben poco per quattro persone. E, come se non bastasse, regolarmente lui le sequestrava i soldi per andare con prostitute. Si è ripetuto lo scorso 19 gennaio, il giorno dopo aver ritirato la busta paga. Quando lei si è ribellata, lui l'ha riempita di botte, le ha spaccato due denti e fatto l'occhio nero, costringendola a tornare al pronto soccorso. Perfino quando decideva di fare l'amore con lei, prima la picchiava per costringerla a seguirlo a letto. Per tre volte lei ha sporto denuncia e poi l'ha ritirata: «Se non lo fai, appena torni a casa non troverai più i bambini», la minacciava ripetutamente.

Amal si sente impotente perché Moustapha le ha sottratto tutti i documenti: il passaporto, il permesso di soggiorno, la tessera sanitaria e il codice fiscale. Lei dipende da lui in tutto, perché formalmente risiede in Italia per ricongiungimento familiare. La svolta è avvenuta con la denuncia dopo il più recente ricovero al pronto soccorso, denuncia che Amal non intende più ritirare. Lui, per vendetta, ha deciso di scappare in Marocco portandosi via i figlioletti. Ha già spedito ai familiari a Casablanca, su un pullman che parte da Verona, i suoi bagagli. Da allora Amal si è barricata in casa con i figli. Ha chiesto aiuto al centro di assistenza sociale di San Giovanni Lupatoto, il comune di residenza in provincia di Verona, sentendosi rispondere che se avesse voluto usufruire di una struttura di accoglienza, avrebbe dovuto versare 95 euro al giorno. Ieri è tornata in tribunale chiedendo, tramite il suo avvocato, Rosanna Credendino, un provvedimento urgente di allontanamento di Moustapha dall'abitazione. Lunedì andrà in questura per chiedere il divieto di allontanamento dal territorio nazionale del marito e dei figli.

Questa è la drammatica storia di una «madre coraggio», che lotta con tutte le sue forze per rimanere in Italia con i due figlioletti, e di un marito violento che ha già presentato richiesta per ottenere la cittadinanza italiana, essendo residente dal 1989. Che immagina di comportarsi in modo islamicamente corretto in virtù dell'aberrante predicazione d'odio dei Fratelli Musulmani a cui si rifanno gli aderenti all' Ucoii. Basta leggere il commento di Hamza Roberto Piccardo nel Corano a cura dell' Ucoii, il più diffuso nelle moschee d'Italia, del versetto IV, 34: «Si può ben capire perché il Corano fornisca al marito gli strumenti per fronteggiare l'insubordinazione della moglie prima di arrivare all'estremo rimedio del divorzio: rimprovero, esclusione dall'affettività e dal rapporto coniugale, punizione fisica. In proposito di quest'ultima si noti che la Sunna dell'Inviato l'ha sconsigliata con fermezza e, in caso estremo, l'ha permessa a condizione di risparmiare il volto e che i colpi vengano inferti con un fazzoletto o con il siwak (il bastoncino che si usa per la pulizia dei denti)». Questo dettaglio tecnico, sul modo islamicamente corretto di picchiare le mogli, deve essere sfuggito a Moustapha. E a migliaia di mariti violenti che in Italia invocano il Corano per brutalizzare le loro donne. Questo è l'appello di Amal: «Aiutatemi a restare a casa mia con i miei due bambini, aiutatemi ad allontanare il marito violento! Voglio vivere in Italia da donna libera e voglio che i miei figli vi crescano da persone libere!».
Magdi Allam
27 gennaio 2007

Ovviamente, OVVIAMENTE, questo non significa per nulla che l'Islam predichi queste cose, men che meno che chi è di religione musulmana si comporti così. Questa storia però mi pare sintomatica di come ci sia un serio rischio di deriva morale e sociale. E come alcuni predicatori islamici professino cose vergognose, scandalose, che nulla hanno a che vedere con la legge italiana e ancora prima con le leggi morali che ogni individuo dovrebbe sentirsi in dovere di seguire.
Al di là di questo, cose simili succedono tristemente in tante famiglie (atee, cristiane, musulmane, ecc) dove i maltrattamenti sono all'ordine del giorno. VERGOGNA.

mercoledì, gennaio 24, 2007

La babbità fatta persona

Da Repubblica.it di oggi:

TORINO - Rovistando in casa del vicino, ha preso in mano una macchinetta digitale e si è scattata una foto: una prova schiacciante. Una donna di 69 anni è stata denunciata dai carabinieri a Santena (To) per aver rubato 800 euro a casa del dirimpettaio, un romeno di 30 anni che aveva lasciato la porta aperta. Dentro l'appartamento, la donna ha trovato i soldi, poi ha notato la macchina fotografica digitale: l'ha involontariamente accesa e ha scattato una foto. Inconsapevole di quanto appena fatto, è scappata fuori per andare al bar a comprare un Gratta&Vinci, con il quale ha vinto altri 100 euro. Quando il romeno è rientrato si è accorto dell'ammanco e del fatto che la macchina fotografica non si trovava al suo posto. Ha chiamato i carabinieri e insieme hanno verificato che l'ultima foto in memoria immortalava la sua vicina di casa, riportando data e ora dello scatto. Una prova inconfutabile, con la quale hanno contestato il furto alla vicina. L'anziana ha ammesso, gli ha restituito gli 800 euro, ma ha voluto tenersi i cento euro del Gratta & Vinci.

Ma come cazzo stai? Io la propongo SERIAMENTE per l'Oscar della Babbità 2007. Non so se vincerà, ma sicuramente finisce in nominescion!

martedì, gennaio 23, 2007

Bella lì

Me l'ha appena spedita un alacre lavoratore di cui non farò il nome, vero MF?
SPETTACOLO

Zanza....

Verso Natale, sarà stato il 20 dicembre o giù di lì, ho fatto online (ammazza oh, parlo inglese) l'abbonamento a Newton. Che era ovviamente scontato per gli studenti del Poli (sennò Robi non lo avrei fatto, visto che sono un Barbonazzo, giusto? eheh).
Ebbene, l'abbonamento cominciava con gennaio, ma qui di Newton manco l'ombra.
Cribbioooooooooooo!!!!!!!!!!!
E' una cosaaaa indegnaaaaa!

lunedì, gennaio 22, 2007

Questa Inter...

Adesso non venite a dirmi che ve la sto gufando...

In effetti è vero, ma c'è poco da dire: quest'anno non ce n'è, l'Inter fa quello che vuole. Fino a qualche giornata fa ero convinto che saremmo rimasti fino all'ultimo abbastanza vicini e poi si sarebbe visto nelle giornate conclusive (5-6 punti a 4-5 giornate dalla fine possono essere anche pochi), ma purtroppo mi devo ricredere, cazzo.
Siamo a -11, avete fatto il record di vittorie consecutive (grazie per avercelo levato, simpathy! eheh) e sembrate veramente i padroni della Serie A. E' un campionato piuttosto triste, ma non per colpa dell'Inter a dire il vero.
Che facciamo, ci vediamo in finale di Coppa Italia un'altra volta? Mavaff!

sabato, gennaio 20, 2007

Non ci sono più le mezze stagioni...

In questa frase si condensa la realtà odierna. Anzi, paiono non esserci più neanche le stagioni intere, cioè estate e inverno. Le escursioni termiche possono essere estremamente consistenti anche a distanza di poche ore, fermo restando il fatto che in generale le temperature sono più alte rispetto ad anni fa. Sempre, in qualsiasi stagione. Perché?
Alcuni meteorologi parlano di normali cicli termici del pianeta. E' vero. Ma EVIDENTEMENTE ciò non spiega tutto. L'attività dell'uomo ha segnato e segna in modo indelebile la Terra. Gli attuali cambiamenti climatici dipendono in LARGHISSIMA misura dalle modificazioni che causiamo all'atmosfera terrestre, immettendovi quantitativi considerevoli di gas serra. Questa è la teoria che ormai si è AMPIAMENTE affermata a livello scientifico e da cui è necessario partire a ragionare per vedere il futuro. Che fare dunque? Va bene così e quindi ci accontentiamo della prospettiva di una futura Italia semidesertica, un'Europa del Nord che diventerebbe una sorta di nuovo Mediterraneo, senza dimenticare la sparizione di svariate isole, soprattutto nell'Oceano Pacifico? (giusto per citare solo alcune delle conseguenze). Un altro grave problema è che le modificazioni al clima portano a una notevole intensificazione di fenomeni estremi, come la tempesta Kyrill dimostra. Se negli USA fenomeni di questo tipo sono ben più frequenti (chi ricorda l'uragano Katrina?), in Europa ne siamo per fortuna poco abituati. Ma il futuro va in questa direzione.
Prescindendo in queste considerazioni dagli enormi problemi demografici e di tenore di vita che l'umanità tutta DOVRA' affrontare (NOI DOVREMO), è nostro dovere limitare questi cambiamenti. Come? Limitando per quanto possibile emissioni di gas serra, attraverso due vie: 1) cercare soluzioni alternative per la produzione energetica (nucleare, fonti rinnovabili quali eolico, fotovoltaico e solare termico DISTRIBUITI, biomasse, idroelettrico ad esempio)
2) evitando sprechi energetici nella vita di tutti i giorni (spegnere lo stand-by della televisione, spegnere le luci se si esce, usare i mezzi pubblici se si può, fare le scale al posto di prendere l'ascensore se non si è troppo stanchi, fare la raccolta differenziata, ecc)
Un chiarimento importante: questi argomenti NON sono nè di destra, nè di sinistra. Sentire i Verdi che cercano di arrogarsi l'esclusiva di discorsi di questo tipo fa ridere i polli. Ogni cittadino, di destra, di sinistra, di centro, DEVE porsi questi problemi. Ci deve quantomeno riflettere su. Se poi agisce è MOLTO meglio. (lo dico per primo a me stesso, non crediate)
tornerò a parlarne, perchè la questione mi appassiona moltissimo.

Ecco la risposta a Laura!


Cara Bimbi sì, ho fatto acquisti! Miracolosamente mi sono deciso a fare shopping, dedicandovi una mattinata. Eccovi il risultato: 3 paia di pantaloni, una maglietta, un paio di scarpe. E pure un libretto che ho comprato da uno di quegli ambulanti neri che girano con libri e riviste varie. L'ho comprato più che altro perché mi era simpatico, ma in fondo questo libretto mi sembrava potenzialmente interessante. Visto il titolo, "Viaggiatori viaggianti, da Bob Marley a Che Guevara", sembra proprio una lettura da Siry, vi farò sapere.

venerdì, gennaio 19, 2007

Tipico


Saldi saldi saldi, chi fa tanti saldi vive come un pasciààà........
Parafrasando una canzonetta di qualche decennio fa, riassumo il momento attuale.
I saldi sono cominciati il 7 gennaio. Come ogni anno tutta la gente si precipita nei negozi a comprare un sacco di roba, soprattutto vestiti, per fare grandi affari. Pure io voglio farlo, cazzarola! E come ogni anno mi trascino rimandando per motivi vari (studio, non voglia, ecc). Oggi è il 19 gennaio: ce la farò a evitare di ridurmi ad andare in cerca di saldi a inizio febbraio, come invece mi capita puntualmente ogni anno da vero papp di minchia????

martedì, gennaio 16, 2007

Uno con le palle


Sul Corriere di oggi (di oggi ancora per poco) c'è un interessante articolo di Magdi Allam, vi invito a leggerlo. Magdi Allam, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, vive sotto scorta, a causa degli articoli che nel corso degli anni ha scritto sull'integralismo islamico in Europa e in particolare in Italia. A questo proposito ho molto apprezzato la lettura del suo ultimo libro, "Io amo l'Italia, ma gli italiani la amano?" che narra della sua vita, partendo dall'infanzia egiziana per giungere agli anni del giornalismo in Italia. L'esperienza personale è il modo per raccontare come una certa visione dell'Islam che c'è in Italia e in Europa sia realmente molto pericolosa per tutti i cittadini, islamici e non. Si potrebbero dire molte altre cose su questo libro, ma la cosa migliore è che lo leggiate, affinché comprendiate fino in fondo il punto di vista di Allam e ragioniate sui problemi che lui evidenzia. Ne vale veramente la pena.

lunedì, gennaio 15, 2007

Madrid

Arrivo in serata in pullmann, Jose ci accoglie come dei veri reali. Ci ospita nella sua futura casa, grandissimo. A parte il futuro vicino mezzo psicopatico, la casa ci sta dentro alla very big (copyright Sire). Madrid città grande, molto ben tenuta, un bell'arredo urbano, tre bei musei d'arte (visti tutti e tre, Prado, Reina Sofia, Thyssen Bornemisza, perché io ho stutiato a Ocssford)... qua vi siete sicuramente già rotti i coglioni dei miei sproloqui, lo so.
Allora vi riassumo tutto con qualche chicca:
Santiago Bernabeu, Nicola e io alziamo la Coppa in segno di trionfo: Campioni del Mondo in carica, Campioni del Mondo in questo stadio quando nascevo (29 giugno 1982, Italia-Argentina 2-1 la partita della svolta).
qui chiedo la strada per andare allo stadio
Il Parco del Retiro, in centro città e pure bello grande:
Nicola, Viktor (mitticco!) e me

E chi se non noi allora?

sabato, gennaio 13, 2007

Almeria

Arriviamo freschi e riposati dopo una nottata in pullmann, con una splendida sosta alle tre di mattina nell'area di servizio di Murcia: vuota, triste, bella gente che la frequenta, mavaff! Vogliamo poi ricordare la ssssssssimpatia dell'omino del bar di Almeria: non abbiamo tafferuglieggiato solo perché avevamo troppo sonno, anfame. Teresa e sua mamma ci accolgono veramente come Duca e Principe, immense. Il tempo è così bello che non si può rinunciare: e allora via in macchina fino a Monsul, Playa de los Genoveses. Nicola, Teresa, Ruben (amico di Teresa e attuale erasmus a Torino, grande!) e Celine, mia amica francese che per ora vive ad Almeria.In serata la Cavalcada de los Reyes! Carri allegorici e caramelle lanciate dai carri, si scatena la lotta più crudele per una gelée, udunni!Almeria città carina, paella a casa (buona!), regali, cazzeggio, l'Alcazaba, seratona tra tapas e danze scatenate: sui White Stripes diamo, ovviamente, il meglio di noi, mentre gli spagnoli stanno a guardare come mimiamo Materazzi-Zidane o come alziamo la Coppa! 4 pappine e tutti a casa! (per gli spagnoli le nostre coppe del mondo, per gli juventini... vi ricordate? ahah).

Alicante

Arrivo in treno in prima classe da Madrid!
"Prima classe?????" si chiederà Robi, memore di Barbonazzi. Eh sì, perché la seconda era tutta piena, quindi via questi 64 euro che ci valgono sedili presidenziali, spumantino (che io non ho manco preso, mannaggia) e spuntino. Alla stazione una folta delegazione accoglie il Duca Nicola e il Principe Carlo: Paula, Alex, Bea, Marisa, Joana. Alicante città che si sta ampliando a dismisura, con tanti bei palazzoni stile via dei Missaglia. Vergognoso, macchissenefrega. Il centro città è carino, il castello in cima alla montagna pure; ci arriviamo con l'ascensore nel quale in pratica vive la tipa che di lavoro schiaccia il pulsante dell'ascensore per portare su e giù i visitatori, poveraccia! E poi spiaggiaaaa, paella, vino bianco, bowling, CONFUSION! (canzone che spacca), devasto serale, BILIARDOOOO, cena ad Altea oltre Benidorm, ecc ecc ecc

Back to Milano

Sono rientrato da due giorni e mezzo ormai. Anche questi piuttosto densi, tra università, ripresa della vita milanese e altro. Ma il viaggio che ho fatto, che abbiamo fatto con Nicola, resta. Tre viaggi in uno, Alicante, Almeria, Madrid.
Gente splendida, ospitalità commovente, 9 giorni di buco temporale all'interno di un periodo importante, visto che quest'anno, 2007, la vita cambia. Non più studente, ma lavoratore. Ad aprile la laurea, poi si comincerà. Sbattimenti per la tesi, non so bene come me la caverò. Ma viaggiare, vedere posti nuovi, conoscere gente è veramente IMPAGABILE. Quando sei a casa e pensi al viaggio eventuale ti fai problemi, pensi che non hai tempo, che poi sarà un disastro recuperare il tempo perduto. Ma quando vivi la vacanza ti rendi conto che ne vale la pena. ASSOLUTAMENTE.

sabato, gennaio 06, 2007

Appunti di viaggio

Non e' un vero post, sono solo due righe per dire che sono vivo e il viaggio spagnolo procede bene. Mi scuso con tutti se nel mese di gennaio sono stato costretto ad andare in spiaggia per ben tre giorni di fila a godermi il sole e il mare. Nononono, scusatemi. Per il resto Alicante e Almeria sono due citta' carine, a parte il fatto che nelle tastiere spagnole non esistono le lettere accentate, mavaff. Domani visita in giornata a Granada, da dove prenderemo il treno per giungere in serata alla terza e ultima tappa di viaggio: Madrid.
Confermo che ho telefonato a Robi la mattina della partenza: ero a Malpensa e ho incontrato tutta l'Inter che andava in Bahrein mi pare. C'era pure il mio sosia, Zzzzlatan.
A presto, Carlo

lunedì, gennaio 01, 2007

Anno Nuovo con viaggio

Sì lo so, dovevo aggiornare molto prima. Però il viaggio in Sicilia mi ha assorbito nella sua dimensione di relax familiare e non ho avuto voglia di scrivere nulla. Dal 26 al 30 sono stato infatti a Palermo dai miei zii: giornate molto rilassate e piacevoli, più piene e intense degli anni scorsi. Abbiamo lavorato un po' in campagna, abbiamo giocato a calcio Stefano, Francesco e io, abbiamo visto la Galleria d'Arte Moderna aperta di recente. Una bella vacanza insomma!
Ieri capodanno a Travedona: bella serata-nottata, compagnia piacevole, sciallata, Riki, Linda, Miki, Die, Mario, Carlo, Albi, Alice, Nik, ilVaranolavoratore, ecc ecc ecc. Sono rientrato di mattina, tra la perplessità generale, per organizzare il viaggio che domani mi porterà in terra iberica.
Eh sì! Nove giorni di peregrinazioni tra Alicante, Almeria e Madrid. Nicola e me, tra amici erasmus suoi e miei. Al rientro penso che saremo abbastanza devastati dai viaggi in treno e pullmann che faremo, ma vale la pena di sfruttare l'occasione!

domenica, dicembre 24, 2006

Tempo di lauree...

Noi Politecnicanti veniamo dalla due giorni della sessione di laurea di dicembre. Un po' di tristezza forse c'era pure, visto che ci sarei potuto essere pure io in giacca e cravatta a presentare le cazzate che faccio per la tesi, se solo nei mesi scorsi mi fossi dato una mossa. Ma alla fine ci sta, non mi lamento! E quindi mi sono goduto le lauree altrui: venerdì mattina Ivan ha sbuffoneggiato i membri della commissione di laurea, snocciolando perle di saggezza sulle fibre ottiche, la loro polarizzazione e i metodi per evitare il deterioramento del segnale in uscita. Alla fine un prof, invidioso della sua grandezza, gli ha fatto una domanda del cazzo su un grafico e Ivan l'ho ha rimesso al suo posto con arroganza (gli ha anche tirato uno schiaffo). Bella Ivan.
La sera mi sono goduto la festa di laurea del grande Luca, un personaggio un mito per me. Abbiamo gozzovigliato in scioltezza in un locale a Buccinasco, senza peraltro raggiungere livelli alcoolici imbarazzanti, non capisco come mai, eheh. Ieri sera invece festa di laurea di Ivan, doppiamente piacevole. Prima di tutto per festeggiare il neo Ingegnere Malaspina, che si vedeva essere visibilmente contento e rilassato (ora le meritate vacanze!). E poi anche perché è stata un'occasione per vedersi tutti assieme, i reduci della mitica 5°B del Vittorini, tra chiacchiere vecchie e nuove, auguri di Buon Natale e il piacere di stare insieme. (mamma mia come sono sdolcinato oggi, mi faccio quasi paura). Come ultima nota da segnalare, una Fayna in grande forma, che però dopo metà serata ha un po' accusato la stanchezza, diciamo così. Già stamattina comunque era in forma smagliante in video.
Cominciamo a prepararci per aprile...

Clocks

Clocks è un pezzo spettacolare. I Coldplay hanno fatto un capolavoro. Il pathos, il ritmo e il coinvolgimento di questa canzone sono impareggiabili. E poi cosa succede? Che i Buena Vista Social Club ne fanno una nuova versione, sambodromistica, che fa pena. Intendiamoci: saranno pure dei grandi, faranno pure bella musica, ma la loro versione di Clocks non c'entra proprio niente. Pessima.

mercoledì, dicembre 20, 2006

Dezza

Stamattina sono passato in via Dezza, una bella via che parte dal Parco Solari per giungere fino in Piazza Po, cioè di fianco a dove ho abitato per dieci anni. Via Dezza si pregia di eleganti palazzi e di un giardino centrale nel quale passa la pista ciclabile, accanto al bel parco con piante anche piuttosto importanti.
Sì, va bene, ma cosa ce ne frega? Ce ne frega perché in Dezza c'è un campo da calcetto sempre aperto dove ogni 24 dicembre mattina si esibiscono le Christmas Stars, per raccogliere fondi a favore di tutti i Catozzi a rischio estinzione (in particolare Thomas). Anche quest'anno si replica, vietato mancare. A seguito delle lamentele di Bonnie-Vale-Roby sulle precarie condizioni del campo di Dezza possiamo concedervi di cambiare sede e quindi di organizzare una partita vera e propria, 5 contro 5.
Ma il 24 mattina si gioca, cari i miei babbazzi.
Devono essere presenti: Bonnie-Vale-Roby-Die-Thomas-Paolo-Riky-Mestesso. Direi anche Teo e Miki ma so che lavorano il 24, quindi mi sa che non ce la fanno.
Comunicate la vostra presenza, sennò mazz't.

lunedì, dicembre 18, 2006

Roma - Palermo 4-0

Ieri sera il mio beneamato cugino Francesco (uno dei miei tre fratelli) tradiva ottimismo per il suo Palermo che si apprestava a scendere in campo all'Olimpico contro la mia Roma...


NUN C'E' TRIPPA PE' GATTI

Piergiorgio Welby

Mettere una foto mi sembra di cattivo gusto e superfluo, visto il bombardamento mediatico del viso di Welby che è stato fatto negli ultimi dieci giorni. Piergiorgio Welby vuole smettere di soffrire fisicamente. Vuole morire, sì. E' nostro diritto, è un diritto dello Stato impedire che ciò avvenga quando lui vuole, mettendo fine a sofferenze fisiche indicibili? In tutta sincerità NO.
La Signora Coscioni, vedova di Luca Coscioni, evidenziava il paradosso per cui suo marito è riuscito a evitare di essere attaccato a un respiratore artificiale perché lui ha deciso così in coscienza e perché lei ha avuto la forza e il coraggio di evitare che i medici d'autorità lo facessero, facendo presente la scelta del marito. Ma Piergiorgio Welby pare non avere diritto a dire: staccate questo respiratore. Le due cose a mio parere sono pressoché uguali.
E' terribile da dire e da pensare, ma in certi casi la sofferenza fisica porta a desiderare il termine della vita; non credo sia giusto che altri esseri umani possano obbligare una persona a vivere, contro la sua volontà. E' terribile, è tristissimo, è tragico. Ma è così.
Chi ha avuto l'esperienza di nonni malati credo possa comprendere più facilmente una affermazione di questo tipo. Obbligare una persona che ami a proseguire la propria vita, quando questa per la stessa persona non vale più, è molto brutto.
Su un tema del genere non possono esserci certezze assolute, ma per ora io sento così. Voi cosa ne pensate?

Lampadati

Ebbene sì, è andata!

Giovedì abbiamo discusso il progetto della nostra benedetta e stramaledetta lampada robotica.
E' andata piuttosto bene, siamo riusciti a fare una presentazione efficace che ci ha fatto fare una buona figura direi, eheheh. Siccome non abbiamo ancora deciso nè capito le possibilità future di questo nostro studio vi butto lì solamente una foto, per il resto saranno le prossime settimane a dirci qualcosa in più.

venerdì, dicembre 15, 2006

Al mio segnale...


Scatenate l'inferno!

E' così che dovremo scendere in campo contro il Lione negli ottavi di Cepsons Lig. Italia-Francia, ancora e sempre. E per me che ho abitato in Francia pendant une année la cosa è ancora più sentita ovviamente! Sarà durissima, il Lione è una grande squadra; noi a tratti siamo straripanti, mentre a volte facciamo prestazioni molto sottotono. Non c'è storia raga, dopo 24 anni si ritorna alla fase a eliminazione della Coppa Campioni, tutti dovranno essere pronti e determinati, cazzo!
E chissà mai che non riesca a fare un salto a Roma per l'andata (20 o 21 febbraio) o il ritorno (6 o 7 marzo)...
Chi viene con me?

lunedì, dicembre 11, 2006

Scioperi, Italia in affanno

Fa specie pensare che si susseguano tali e tanti scioperi, anche con un governo di centrosinistra. Storicamente i rapporti privilegiati (eufemismo) tra la CGIL, ovverosia il principale sindacato italiano, e i partiti di sinistra hanno garantito una buona tranquillità, a volte si è riusciti anche a portare avanti la fantomatica "concertazione". In questo inizio di legislatura si registra invece un numero considerevole di scioperi, astensioni dal lavoro e quant'altro. Perché?
Una possibile risposta è che, al di là delle posizioni ideologiche e politiche precostituite per convenienze evidenti (quanti scioperi ci sono stati durante l'ultima legislatura?), la situazione economica sia quanto mai precaria. Ogni categoria professionale ha motivi per lamentarsi, prescindendo dai sindacati e dalle mosse politiche nazionali.
L'Istat riporta i dati degli ordinativi e dei fatturati industriali che da mesi a questa parte evidenziano un certo miglioramento dell'economia italiana. Si stima una crescita del PIL di 1,7 punti percentuali per il 2006, se non sbaglio. Le industrie meccaniche, quelle di prodotti di precisione, sono in sostanziosa ripresa. E allora perché tutti questi scioperi?
Perché, al di là di queste moderatamente positive notizie, la situazione economica del singolo cittadino è notevolmente peggiorata nel corso degli ultimi anni. I cosiddetti problemi strutturali vengono fuori: investimenti in ricerca bassi, riforma delle pensioni da fare, spesa pubblica, soprattutto sanitaria, alle stelle, inefficienza cronica della pubblica amministrazione. ECC ECC ECC.
E' evidente che siano osservazioni molto limitate e piuttosto superficiali, ma a mio parere spunti di riflessione interessanti se ne possono trovare. Indipendentemente dal colore del governo, ragionando in una ottica di dieci-venti anni, si evidenzia la pochezza e la inadeguatezza della classe politica e di ciò che questa ha fatto per migliorare le condizioni di vita dei cittadini. L'unica cosa da segnalare in modo positivo è l'entrata nell'euro che ci ha salvato le chiappe a livello monetario-finanziario (parlo da profano, parrebbe proprio così), ma che è stata un boomerang sul potere d'acquisto del singolo, a causa della nostra incapacità di controllo.
Una interpretazione completamente opposta in merito a molti scioperi è che, appena si cerca di intaccare le condizioni di lavoro di una categoria, questa reagisca in modo spesso smisurato per difendere i propri interessi (che vergogna calare le braghe in quel modo davanti ai tassisti, che segnale si è dato a tutti gli altri?).
Qualche opinione, critica, sfottuta, presa in giro, cazziata, ecc?

domenica, dicembre 10, 2006

GOOOOOOOLLL

Stamattina, località Opera.
Si sfidano l'Opera New Team e la Nabor. Il campo è ancora molto bagnato, a tratti fangoso, a causa delle abbondanti piogge degli ultimi due giorni. La partita è appena cominciata, saranno passati non più di dieci minuti. Depa si invola sulla fascia destra galoppando. In mezzo lo seguono Luca e Davide che si accentra dalla fascia sinistra di sua competenza, stringendo verso il limite dell'area di rigore. Depa è pronto per il cross: eccolo. Palla lunga, alta, per qualcuno che si inserisca da dietro, sfuggendo alla marcatura dei difensori. Sì, ma chi? Luca e Davide sono troppo centrali, la palla li scavalca ampiamente. Azione sprecata, peccato.... E invece no! Appena Depa aveva preso palla e si era lanciato in fascia anche io ho galoppato sulla sinistra, seguendo l'azione, qualche metro dietro e una decina di metri più largo di Davide. Senza nessun difensore o centrocampista che mi seguisse, una prateria tutta personale. La palla rimbalza dentro l'area, a una quindicina di metri dal portiere, forse meno. Sento Carlo che mi urla qualcosa dei tipo "vaiii!", guardo la palla, aspetto il rimbalzo, la sfera si rialza, arrivo sul pallone con la velocità giusta, che fare? Stoppare e tirare? In fondo avrò un difensore defilato davanti e pure lontano, magari ce la faccio. No, meglio di no, tentiamo. Voglio tirare al volo, ho aspettato il tempo giusto, ci sono. Carico il destro, la colpisco bella piena, con l'unico obiettivo di tenerla bassa e dentro lo specchio della porta. Ne esce un bel destro, dritto, che arriva forte al portiere sulla sua destra, lui la colpisce col corpo, ma la palla finisce vicina all'angolino in basso a sinistra. CAZZO, GOL!
GOOOOOOOLLLLLL!!!!!!
Seconda marcatura in carriera e sempre pregevole. Pochi, mooolto pochi, ma buoni.
Teniamo bene il risultato e a fine partita raddoppiamo, finisce 2 a 0 per noi.
Una vittoria utile alla Nabor ma soprattutto una bella soddisfazione personale. Olè.

mercoledì, dicembre 06, 2006

FESTANABOR

Domenica è tempo di FESTANABOR. In serata ci si ritroverà in oratorio per cenare assieme. Le premesse di quest'anno sono veramente scoraggianti: la situazione di scollamento del gruppo, la precaria classifica, il balletto festa sì-festa no-festa boh, la mazurca festa in oratorio-festa in pizzeria. Insomma, vun disaster.
E Robi mi ha pure ricordato che c'è Er Derby, Roma-Lazio regà. La tentazione sarebbe forte, ma essendomi già impegnato penso proprio che sarò presente in quel di via Millelire. Obiettivamente mi auguro che non saremo solamente Simo, Bonnie, Siry e io, sennò annegheremo la tristezza in tanto di quel vino rosso (soprattutto l'astemo Siriglio) che la vendemmia di quest'anno sarà già finita a capodanno. Cercasi Naboristi disperatamente, questa è la sintesi di FN 2006.

Moderatamente discreta

Vabbè sì, dai. Se proprio non c'è nulla di meglio ci farò un pensierino.... Certo che in effetti, guardandola con maggiore attenzione, devo dire che non è affatto male, con questo rosso aggressivo ma elegante al tempo stesso. Sì merita, non c'è che dire. Ho deciso! Me la compro!

sì, la modella...

martedì, dicembre 05, 2006

Porta temporale

Auguriiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!
Buon 2007 a tutti!!!!!!!!!!!
...........................................
No, non sono totalmente rincoglionito. O meglio, non più di cinque minuti fa. E' che via messenger sono entrato in un buco spazio-temporale che mi ha portato a visitare posti nuovi e tempi lontani.
Poi mi sono rotto le scatole e sono tornato qui, però tra un mese. Come la foto qui sotto testimonia. Io vivo già nel 2007. Qualcuno vuole per caso sapere i risultati di qualche partita di calcio? Potremmo metter su un bel bisniss.... (fontana di Trevi, italo-americano, Totò... machevvelodicoaffare).

Volpe di fuoco

Domenica sera ero a casa e già temevo che sarei rimasto davanti a quella malefica scatola nera detta tivì a rincoglionirmi come al solito. L'ho fatto. Ma non penso di essermi rincoglionito più di prima, perché almeno ho visto un bel film. Non un capolavoro (un masterpiece, come direbbe il Pollina) però un bel film.
Firefox, scritto e diretto e interpretato dal mitticco Clint Eastwood.
Come regista il caro ispettore Callaghan ne sa un cifra, non ce n'è.
Questo film ha una trama da vera americanata, piuttosto improbabile. Però il modo in cui è girato e interpretato lo rende piacevole e non scontato direi. Facevano un po' ridere le immagini di volo dell'aereo (il Firefox appunto) che, risalendo a tempi lontani (1982, quando sono nato!), erano fatte con un modellino che si muoveva davanti ai fondali e alle foto scattate dagli aerei. Ma dava un sapore retrò che non guastava in fondo.
Se vi capita guardatelo, è senz'altro meglio di incantesimo 8712 o roba simile.

Alleggeriamo

E bella che ieri il Lecce di Zeman ha vinto!
Il periodo non è dei migliori per il boemo che ha passato una vita di frontiera nel mondo del calcio, però un po' di ossigeno gli giunge proprio da questi tre punti, conquistati contro il Brescia. Lecce squadra simpatica (Pietro sarai d'accordo spero? ihih) con una famiglia al timone un po' criticata e un pazzo in panchina. Zeman, controcorrente sempre e comunque. Il suo gioco offensivo ha deliziato l'Italia per anni (e pure la Roma, dove sbocciò Totti, già lanciato da Carletto), sebbene a volte le difese non fossero proprio granitiche, eheheh.
C'è chi dice che non serve a un cazzo, perché è un modo di giocare kamikaze e non redditizio. Per certi versi può anche essere vero, ma le squadre di Zeman se le ricordano tutti indelebilmente. Oltre a quello Zeman è un mito per i suoi modi di fare, per i suoi comportamenti, per quello che ha detto senza remore o paure a proposito dell'uso di farmaci da parte dei medici sportivi. (chi non ricorda la scene mute dei giocatori della Juve al processo contro Agricola e Giraudo? non so... non ricordo... prendevo qualcosa... MAVAFF).

FORZA

Ieri una persona a me cara era piuttosto giù, incazzato, la testa altrove, immersa nei pensieri, che immagino fossero cupi e negativi. La cosa mi ha colpito parecchio perché è quasi sempre di buon umore o, anche se non lo è, mantiene una facciata cordiale e amichevole. Ieri no, lo sguardo era tetro e assente, sebbene la sua gentilezza e infinita educazione non manchino mai.
Pur non conoscendo tutte le loro tribolazioni, che intuisco facilmente essere cose molto serie, a lui, a R. e a L. mi sento di dire che bisogna tenere duro, che i periodi brutti ci sono e ci saranno, ma che poi le cose di solito migliorano. Più di questo non ha senso scrivere, perché già dire: "tutto andrà a posto, non ti preoccupare" a una persona che attraversa un periodo difficile è un po' ipocrita.
Meglio allora farsi sentire vicini, pur senza sapere (e senza voler sapere) i motivi di queste tribolazioni. Anche una serata assieme passata a chiacchierare di tutt'altro può dare un po' di tranquillità a volte.
Nel 2002 la mia famiglia (e io con lei) ha passato un periodo un po' complicato; non ne ho quasi mai parlato, solo a distanza di tempo con qualcuno, ma anche se non mi sono aperto alle persone a cui voglio bene, le ho sentite vicine lo stesso, mi hanno aiutato ugualmente, con la loro amicizia e il loro sincero affetto. Ma di queste cose è meglio parlare a voce, e mica con tutti gli storditi che leggono i miei deliri bloggistici!

venerdì, dicembre 01, 2006

Non ci son più gli agenti segreti di una volta...

Le storie di spionaggio mi hanno sempre affascinato parecchio ed è per questo che mi sono interessato sia alla vicenda del rapimento di Abu Omar, sia all'avvelenamento dell'ex agente del KGB Litvinenko. Leggere di queste cose mi fa pensare che, proprio mentre leggo, ci sono agenti del Sismi, del MI5, ecc che stanno "lavorando" a cose più o meno segrete e che stanno facendo porcate più o meno gravi. E mi dico: magari quel tipo che a volte vedo sull'autobus è un agente segreto che sta svolgendo una missione segretissima... Penso cazzate in pratica. Però vedere le foto di Marco Mancini, stretto collaboratore di Pollari e arrestato per il rapimento di Abu Omar, mi fa sempre un certo effetto, guardatelo. In questa foto aiuta Giuliana Sgrena a scendere dall'aereo al rientro in Italia dopo il rapimento. Quello lì, con quella faccia lì, un po' grassottello, classico uomo della strada, è un agente del Sismi???? MADDDAAAAIIIIIII!
Allora mi viene veramente da pensare che anche il mio vicino di casa, che non è proprio una cima diciamo così, possa realmente essere un personaggio doppio, che svolge attività nientepopodimenoche per la CIA. Capisco che sia necessario garantire la massima segretezza e pertanto gli agenti segreti devono essere difficilmente individuabili, ma sceglieteli un pochino più prestanti ed eleganti per favore. Non so, una Fayna qualunque andrebbe bene, eheh.
Da tutte queste storie di spionaggio si trae però un insegnamento importante: così come "a Palermo è meglio non toccare le banane", a Londra è conveniente "non frequentare i sushi bar"!